Disinfestazione Processionaria del Pino – Tecniche d’intervento

disinfestazione processionaria del pino

processionaria del pino

Per combattere efficacemente la Processionaria del Pino è necessario intervenire su più fronti così come di seguito esposto:

  • In inverno occorre procedere all’asportazione meccanica dei nidi e alla loro distruzione, attuando tutte le misure cautelative al fine di evitare il contatto con le larve.
  • In primavera è consigliato applicare ai tronchi delle piante attaccate dalla Processionaria speciali collari per la cattura delle larve in procinto di scendere verso il terreno
  • All’inizio dell’estate è possibile installare trappole a feromoni per la cattura di maschi adulti allo scopo di ridurre gli accoppiamenti e la capacità riproduttiva della specie
  • All’inizio dell’autunno si può intervenire con 1-2 trattamenti alla chioma utilizzando preparati microbiologici a base di Bacillus thuringiensis var. kurstaki che non presentano tossicità nei confronti dell’uomo o di altri vertebrati e degli insetti utili.

Sidabo è nata nei comuni di Bologna e Modena ed ha espanso i propri servizi. Oltre che all’interno della regione Emilia-Romagna, interveniamo in Toscana, Veneto e Marche. Per maggiori dettagli e informazioni potete contattarci telefonicamente o via mail.

Biologia e comportamento – Processionaria del Pino

La Processionaria del Pino (Traumatocampa pityocampa) è un Lepidottero defogliatore che si ciba degli aghi dei pini ed in particolare del Pino Nero, Pino Silvestre e Pino Marittimo, ma anche di alcune specie di Larice e Cedro.

Le forme adulte del parassita compaiono in estate (da giugno ad agosto), dopo essere sfarfallate da crisalidi presenti nel terreno vicino alle piante.

L’accoppiamento e la deposizione delle uova avvengono quasi subito e queste sono deposte in manicotti argentati intorno ad un paio di aghi di pino.

Dopo circa un mese fuoriescono le larve che cominciano a nutrirsi degli aghi e a crearsi dei nidi provvisori (pre-nidi).

Nei mesi seguenti le larve tendono a spostarsi verso la parte più alta e assolata della chioma per costruire un nido definitivo ove, durante i mesi invernali, possono trovare rifugio fino a 300 larve.

In primavera le larve riprendono a nutrirsi e ad accrescersi fino ad una lunghezza di 3-4 cm; in tale fase dello sviluppo hanno il corpo ricoperto di migliaia di microscopici peli urticanti che sono continuamente liberati nell’aria.

Successivamente scenderanno in fila indiana lungo il tronco delle piante verso il terreno dove, a circa 10-20 cm di profondità, costruiranno un bozzolo di seta per compiere la metamorfosi.

Gli insetti adulti usciranno in estate e continueranno il ciclo precedentemente illustrato; complessivamente si ha una sola generazione l’anno.

Pericolosità della Processionaria del Pino

Le larve della Processionaria, oltre a danneggiare le piante indebolendole e rendendole più facilmente preda di altri parassiti, sono pericolose anche per l’uomo e per gli animali domestici.

Questo è dovuto alla presenza sul corpo di peli che vengono liberati nell’aria con il movimento e che, oltre a causare infiammazioni e fenomeni allergici, risultano urticanti e pericolosi per gli occhi, le mucose e le cavità respiratorie.

La pericolosità di questo Lepidottero defogliatore è tale da essere stata sottolineata anche dal Decreto Ministeriale del 30 ottobre 2007, che ne rende obbligatoria la lotta a seconda che l’insetto rappresenti un rischio per la sopravvivenza delle piante oppure per la salute delle persone o degli animali.