Disinfestazione Tarli del legno – Tecniche d’intervento

disinfestazione insetti del legno tarli bologna e modena

trattamenti antitarlo

Per la disinfestazione da tarli de legno Sidabo è in grado di fornire una assistenza tecnica qualificata capace di effettuare accurati sopralluoghi e diagnosticare il tipo e l’intensità delle infestazioni in atto. Grazie ad una innovativa apparecchiatura elettroacustica siamo in grado di effettuare indagini preliminari per riconoscere la specie di questo insetto del legno presente e di visualizzarla graficamente.

Una volta raccolti questi necessari dati preliminari sarà possibile dare il via alla fase di controllo diretto dei parassiti mediante la metodologia e la tecnica più appropriata alla situazione.

Trattamenti antitarlo

a) Tecnica del calore

La disinfestazione mediante tecnica ecologica del calore si basa su studi scientifici che dimostrano come tutti gli insetti del legno detti “xilofagi” siano distrutti (in ogni stadio di sviluppo) quando il legname viene portato ad una determinata temperatura.
Se per l’Italia questa rappresenta forse la più importante novità degli ultimi tempi nella lotta agli insetti del legno, non lo è altrettanto per molti paesi del Nord Europa. Questo procedimento è infatti impiegato con successo da molti anni.
Non esistono rischi per le strutture a causa delle temperature raggiunte in quanto le apparecchiature utilizzate sono certificate per l’utilizzo specifico di trattamenti di disinfestazioni ad alte temperature all’interno degli immobili.

b) Tecnica dell’iniezione profonda

La disinfestazione mediante iniezione profonda consiste nell’impiego di specifici prodotti insetticidi iniettati a pressione all’interno del legname infestato dai tarli del legno. Questo consiste nell’utilizzo di appositi diffusori, in modo da raggiungere le gallerie scavate dai tarli. Per proteggere il legname da possibili reinfestazioni viene trattata anche la superficie esterna dello stesso. I prodotti impiegati possiedono scarsa tossicità per l’uomo e sono registrati e autorizzati dal Ministero della Salute.

c) Trattamento in atmosfera controllata

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trattamenti antitarlo

La disinfestazione in atmosfera controllata viene effettuata all’interno di speciali camere stagne ed è particolarmente adatto per arredamenti e mobili di pregio. Il sistema prevede l’aspirazione dell’aria presente all’interno della camera in modo da creare un ambiente sotto vuoto e successiva iniezione di specifico gas.

Essa provocherà, nel giro di alcune ore, la morte per asfissia dei tari e di tutti gli insetti presenti in tutti i loro stadi di sviluppo (uovo, larva e adulto).

Questa metodologia di intervento prevede il ritiro della mobilia dal cliente e la sua riconsegna in giornata.

d) Trattamento con microonde

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microonde antitarlo

La disinfestazione mediante utilizzo di microonde è una nuova e interessante tecnologia che si sta affacciando in questo settore e che consente di debellare la presenza dei tarli del legno presenti nella travature degli immobili. L’intervento può essere preventivamente pianificato e localizzato mediante indagini preliminari che individuino le zone precise infestate da disinfestare.

Alcuni aspetti legati alle dimensioni dell’apparecchiatura e alla relativa lentezza di applicazione possono limitare l’impiego di questa tecnica in alcuni casi. Questo aspetto sarà valutato da un nostro tecnico che in fase di sopralluogo ne valuterà il possibile utilizzo.

Biologia e comportamento – Tarli del legno

A causa della sua natura organica, il legno è fra i materiali da costruzione, quello che più risente dei problemi di degrado e deperimento dovuto agli insetti del legno detti “xilofagi” (Tarli).

In particolare, fra questi ricordiamo Hylotrupes bajulus “Capricorno o tarlo dei tetti” e Anobium punctatum ” Anobio o tarlo del legno“.

Hylotrupes bajulus L.

disinfestazione insetti del legno tarli

tarlo capricorno

Il “Capricorno” è un Coleottero Cerambicide noto in tutto il mondo per l’intensità dei suoi attacchi e la gravità dei suoi danni. L’insetto è lungo dai 17 ai 25 mm ed ha un colore che va dal marrone al nero ed è dotato di lunghe antenne da cui deriva l’appellativo di “Capricorno”. Le larve sono di colore biancastro ed arrivano a misurare anche 25 mm di lunghezza.

Pur essendo un insetto di origine forestale è andato man mano acquistando abitudini sempre più urbane e domestiche. Di consegnenza, negli ultimi 20 anni i danni da esso arrecati sono enormemente aumentati.
Una volta penetrato negli edifici e nelle abitazioni il tarlo “Capricorno” è attratto irresistibilmente dal legname in opera ed in special modo dalle travi dei tetti costruiti con legni di Conifere (abete, pino, larice).
I legni duri, ed anche quelli con più di 100 anni di vita, sono difficilmente attaccati da questa specie.

Le femmine di questa specie di tarli del legno, grazie ad un lungo ovopositore, depongono fino a 400 uova nelle strette fessure delle travi. Da queste, dopo 7-12 giorni, si svilupperanno delle larve bianche e cilindriche che cominceranno subito a scavare nel legno numerose gallerie larghe anche 1 cm.

Sfarfallamento di Tarlo Capricorno

disinfestazione insetti del legno tarli

rilevazioni acustiche tarli

In genere, nel nostro Paese, la maturità delle larve viene raggiunta dopo 2 anni. A volte perrò, secondo la temperatura, l’umidità e l’età del legno, sono necessari molti più anni. Una volta mature le larve si impupano in piccole cellette. Gli adulti sfarfallano sempre in piena estate e non di rado è possibile osservare qualche esemplare in prossimità delle finestre nel tentativo di uscire.

Generalmente le gallerie del “Capricorno” non intaccano mai la superficie esterna del legname. Spesso ci si accorge della loro presenza solo dai caratteristici fori ovali di sfarfallamento e quando l’infestazione è inoltrata.

La durata del ciclo del tarlo Capricorno può variare da 4 a 8 anni o anche di più, secondo la temperatura presente nell’ambiente di sviluppo.

Spesso una trave può sembrare all’aspetto perfettamente sana ma dietro un sottile strato di legno intatto può nascondersi una fitta rete di gallerie. Per questo, pericoli di improvvisi cedimenti possono incombere su costruzioni apparentemente stabili.

Anobium punctatum D.

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tarlo anobio

L’Anobio è un altro insetto xilofago, appartenente alla famiglia degli Anobidi. E’ estremamente dannoso per tutto il legname lavorato ed in opera ed rappresentato senza dubbio da Anobium punctatum, noto più comunemente come “tarlo del legno o dei mobili“.

E’ questo un insetto di colore scuro, lungo 3-5 mm, con il capo indistinto ed infossato nel torace.

Non di rado è possibile osservare, nelle abitazioni infestate, qualche esemplare durante i mesi primaverili estivi quando, dopo gli sfarfallamenti, avvengono gli accoppiamenti.

Le femmine di questa specie di tarli del legno depongono le uova nelle fessure di ogni tipo di legname. Il legno intaccato, sia conifere che latifoglie, può essere anche molto vecchio e povero di amido e proteine, in quanto le larve sono in grado di utilizzare meglio di qualsiasi altro coleottero xilofago, la lignina e la cellulosa.

Le gallerie scavate dalle larve sono spesso tortuose e si intersecano fra loro fino a togliere, in caso di forte attacco, ogni resistenza meccanica al legno.

Sfarfallamento di Tarlo Anobio

La presenza di questa specie si manifesta con la comparsa, sulla superficie del legno, dei caratteristici fori circolari di sfarfallamento. Questi sono larghi da 1 a 2 mm, accompagnati dalla fuoriuscita di rasura accumulata dalle larve all’interno delle gallerie.

La durata del ciclo può variare da 1 a 3 anni secondo la temperatura presente nell’ambiente di sviluppo.

Gli interventi vengono effettuati principalmente nei comuni e province dell’Emilia-Romagna e alta Toscana, fra i quali Bologna, Modena, Ferrara, Ravenna, Firenze, Pistoia, Siena per citarne alcuni. Per maggiori dettagli e informazioni potete contattarci telefonicamente o via mail.