Piccioni come veicoli di malattie

colonia di piccioni

colonia di piccioni

Pur discendendo originariamente dal colombo selvatico (Columba livia) il Piccione o Colombo di Città non può essere identificato con quest’ultimo in quanto ormai presente in numero piuttosto ridotto solo in alcune zone impervie del nostro Paese. Il Colombo di Città vede la sua origine principalmente da quei colombi domestici sfuggiti dagli allevamenti dell’uomo e dall’abbattimento di molte torri piccionaie.

La sua grande diffusione è dovuta alle capacità riproduttive della specie ma anche alle infinite possibilità che ha di reperire cibo e rifugio e all’assenza di predatori naturali all’interno dei centri cittadini.
La vita media di ogni esemplare è di circa 5 anni e gli adulti risultano strettamente monogami, pur vivendo in gruppi numerosi. Alle nostre condizioni climatiche si stima che una coppia possa deporre in un anno circa 10-12 uova con un indice di sopravvivenza del 45% circa.

Ciò significa che in pratica la popolazione è in grado di raddoppiarsi nell’arco di un anno.

Danni dei piccioni

infestazione di piccioni

infestazione di piccioni

Non pochi sono i problemi di ordine igienico ed economico che possono derivare da una massiccia presenza di questi volatili.

Oltre all’imbrattamento di balconi, davanzali, terrazzi e marciapiedi con piume ed escrementi i Piccioni si rendono responsabili anche del degrado chimico-fisico degli edifici e dei monumenti a causa delle loro deiezioni fortemente acide che penetrano nelle fessure dei materiali da costruzione.

Non solo ma è stato purtroppo appurato anche il ruolo che i Piccioni giocano nella trasmissione di almeno una quarantina di malattie che interessano l’uomo e gli animali domestici.

Fra queste ricordiamo la Salmonellosi, l’Ornitosi, la Coccidiosi, la Clamidosi e l’Histoplasmosi.

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